Agricola Sant’Ilario: 240 chilometri di siepi a protezione dell’ambiente

Agricola Sant’Ilario: 240 chilometri di siepi a protezione dell’ambiente

Una spinta innovativa che porta vantaggi non solo di sostenibilità, ma anche di produttività ed innovazione tecnologica, grazie all’applicazione delle tecniche dell’agricoltura blu.

Attraverso il PSR, abbiamo creato un sistema nuovo di lavorazione del terreno e siamo rimasti colpiti dagli effetti positivi dell’agricoltura conservativa. 

@Agricola Sant’Ilario

L’azienda Agricola Sant’Ilario risale al 1428. Si trova nel cuore del bacino lagunare veneto e nel corso degli anni è diventata un esempio di come, attraverso i fondi europei, si possa fare agricoltura sostenibile.

Intervento finanziario

Tra gli interventi sostenuti con il PSR Veneto, ci sono il mantenimento di oltre 240 km di siepi e fasce tampone mono e plurifilare e l’applicazione dei metodi di agricoltura conservativa su oltre 248 ettari.

L’azienda, attraverso il PSR, ha potuto sfruttare la possibilità di mantenere tecniche innovative di agricoltura conservativa quali la lavorazione dei terreni, evitando il rivoltamento degli strati profondi, nonché la realizzazione di fasce tampone arboree ed arbustive per impedire che i concimi azotati vadano ad inquinare il bacino idrico della Laguna Veneta.

L’utilizzo dell’agricoltura conservativa e delle fasce tampone ha permesso all’azienda di raggiungere risultati positivi sia in termini di tutela della sostenibilità ambientale che di mantenimento della redditività. I terreni trattati con l’agricoltura conservativa infatti, dopo un iniziale decremento della produttività, hanno ritrovato i livelli di redditività precedenti. Anche per le fasce tampone, nonostante l’iniziale riduzione di superficie coltivata, hanno consentito di mantenere la redditività dell’azienda sul lungo periodo.

Il territorio

L’agricola Sant’Ilario è situata nel comune veneziano di Mira. L’azienda si estende su una superficie di circa 1.400 ettari fra vallicoltura (400 ettari di coltura del pesce in valli della laguna) e 1.000 ettari di colture estensive di mais frumento, soia, orzo, vigneti, di cui 13 ettari coltivati a pinot grigio e prosecco. L’azienda è all’avanguardia nel campo dell’agricoltura sostenibile e biologica. Ad esempio, è stato studiato un sistema di conformazione dei terreni con fasce di vegetazione e compensazione. Ogni appezzamento è delimitato da filari di pioppi, che trattenendo i residui dei concimi, evitano che finiscano in laguna inquinandola. L’azienda è meta di prove sperimentali, nonché di visite scolastiche da parte di tutti i tipi di istituti sia medie che superiori.

Maggiore produttività e vantaggi in termini di sostenibilità

Il sostegno del PSR Veneto è stato fondamentale per dare una spinta innovativa all’azienda agricola, portando vantaggi non solo di sostenibilità ma anche di produttività ed innovazione tecnologica grazie all’applicazione delle tecniche dell’agricoltura blu.

Fonte: Programma di sviluppo rurale Veneto

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